Ogni startup nasce da un lampo: un’intuizione che rompe gli schemi, una domanda che nessuno aveva ancora posto, una risposta che prova a cambiare le regole del gioco.
Dall’1 al 3 ottobre prossimi, molte di queste scintille accenderanno l’Italian Tech Week, la conferenza che ogni anno celebra la disruption, vale a dire la capacità di rompere gli schemi, scardinare i mercati consolidati e aprire nuove strade all’innovazione.
Giovani imprenditori e imprenditrici racconteranno come stanno costruendo il futuro, cercando ogni giorno di anticipare il cambiamento. E di farlo un passo avanti agli altri.
“Le nuove onde tecnologiche non arrivano mai con istruzioni o garanzie, si muovono velocemente e in anticipo, e solo pochi riescono a cavalcarle al momento giusto” dice Diyala D'Aveni, fondatrice della Italian Tech Week e CEO di Vento, fondo da 75 milioni di euro che investe nei migliori founder italiani early stage.
Il manifesto della Week di quest’anno, che si svolgerà come da tradizione alle Officine Grandi Riparazioni di Torino, è proprio “The Wave Ahead”, un riferimento a coloro che “non aspettano il segnale, ma sono il segnale”.








