La Bce "non intende vincolarsi a un particolare percorso dei tassi" e "seguirà un approccio guidato dai dati, secondo il quale le decisioni vengono definite di volta in volta a ogni riunione". Lo si legge bollettino economico, secondo cui i rischi per la crescita economica, in precedenza orientati al ribasso, ora "sono divenuti più equilibrati": l'accordo con gli Usa sui dazi ha "ridotto l'incertezza" e gli investimenti per difesa e infrastrutture posso dare slancio alla crescita, ma dall'altro lato "un nuovo peggioramento delle relazioni commerciali potrebbe ulteriormente frenare le esportazioni".
Fra i primi di giugno e gli inizi di settembre i rendimenti dei titoli di Stato francesi decennali sono aumentati di 20 punti base al 3,5% circa, quelli dei titoli italiani "sono invece scesi di sei punti base, rafforzando la tendenza di più lungo periodo verso una convergenza dei differenziali di rendimento dei titoli sovrani" dei due Paesi, si legge nel bollettino economico, notando che "gli operatori di mercato hanno prestato maggiore attenzione agli sviluppi fiscali, soprattutto in Francia, dove l'annuncio di un voto di fiducia per l'inizio di settembre ha destato preoccupazioni circa i ritardi nel risanamento dei conti pubblici".







