Roma, 22 gen. (askanews) – Nel quadro di incertezza che resta più elevata del consueto – e questo era ben prima dell’ultimo braccio di ferro tra Stati Uniti e Unione europea sui dazi commerciali, che ora si spera orientato a rientrare – il Consiglio direttivo della Bce ha ritenuto di doversi tenere le mani libere sul futuro dei tassi di interesse, “senza dare l’impressione che la prossima mossa possa essere in una direzione o in un’altra, né suggerire alcun orientamento restrittivo o di allentamento”. Lo si legge nei verbali della riunione che si è svolta lo scorso 17 e 18 dicembre, pubblicati oggi, a oltre un mese di distanza, dall’istituzione monetaria.
“Le prospettive per l’inflazione restano più incerte del consueto, con molti sviluppi sui rischi e la possibilità di ampi shock su inflazione e crescita in entrambe le direzioni. Per questo – recita il documento – per il Consiglio direttivo è importante mantenere la piena opzionalità in entrambe le direzioni per le future riunioni e quella di essere agile, in modo da reagire rapidamente, se necessario, a nuove informazioni che dovessero cambiare le prospettive, o ampi shock”.
E per questo “la comunicazione deve restare prudente, senza impegnarsi sul futuro percorso dei tassi di interesse. In particolare – prosegue il verbale del direttorio Bce – è importante non dare l’impressione che la prossima mossa sarà in una direzione piuttosto che su un’altra, o suggerire qualunque propensione verso inasprimento o l’accomodamento”.






