Nel segmento delle citycar, di solito, la tecnologia non è quella di prima scelta e la ragione è piuttosto evidente: il prezzo. Chi cerca questo genere di auto, infatti, è interessato alle dimensioni contenute e a non spendere troppo. Dunque non c'è da stupirsi se finora non si era mai vista una "segmento A" con un powertrain full hybrid. L'avverbio di tempo è d'obbligo, perché Toyoya ha da poco colmato questa mancanza, trasferendo l'ottimo sistema ibrido della Yaris sulla più piccola Aygo X. Il trasferimento ha richiesto alcuni adattamenti della meccanica, visto il corpo vettura di quest'ultima, che si ferma a 3,77 metri di lunghezza contro i 3,94 m del "Piccolo genio". Le modifiche hanno riguardato sostanzialmente il posizionamento delle celle della batteria, con un layout longitudinale sotto i sedili posteriori, e del sistema di raffreddamento, che si trova poco più avanti.

SPAZIO E PRESTAZIONI Infine, per creare spazio al motore ibrido da 1,5 litri, è stato allungato lo sbalzo anteriore di 76 mm. In questo modo il passo è rimasto di 2,43 metri e il bagagliaio non ha perso nemmeno uno dei suoi 231 litri, anche se l'accesso è piuttosto stretto. La massa complessiva, invece, è salita di 140 kg, arrivando a un totale di 1.090 kg, ma questo non ha inciso sulle prestazioni, anzi: la potenza del sistema è aumentata di 44 CV rispetto alla versione precedente, raggiungendo il totale di 116 CV che permettono alla Aygo X di scattare da 0 a 100 km/h in 9,2 secondi. Allo stesso tempo i consumi sono scesi, con un dato omologato WLTP di 3,7 l/100 km nel ciclo misto; durante la nostra breve prova nei dintorni di Berlino ci siamo attestati sui 3,9 l/100 km senza prestare particolari attenzioni allo stile di guida. Molto interessanti anche le emissioni di CO2, che sono di soli 85 g/km: un valore che le rende più basse del listino, escludendo le ibride plug-in e, ovviamente, le elettriche.