di
Elisabetta Andreis
La coach del Milan Suzanne Bakker e la responsabile Spina caricano uno spogliatoio pieno di storie di vita. Domenica 5 ottobre si parte in casa del Genoa
«Vogliamo tigri che non siedono ingabbiate aspettando da mangiare, ma tigri libere che hanno fame e sono ovunque, predatrici fuori e dentro al campo». La coach Suzanne Bakker apre così la nuova stagione del Milan femminile, e l’immagine è potente: da domenica 5 ottobre, con la sfida al Genoa, il campo sarà una savana da conquistare. Le rossonere arrivano all’appuntamento con una certezza: il gruppo è solido, cresciuto insieme, e porta con sé storie che raccontano sacrifici, rinascite e talenti puri.
C’è Laura Giuliani, la numero uno della Nazionale, occhi azzurrissimi e fieri, 32 anni. A 19 anni si trasferì in Germania per inseguire il calcio, ma il professionismo era ancora un miraggio: di giorno in una ditta di imballaggi o in panetteria, di sera ad allenarsi. «In fondo nella vita bisogna sempre parare i colpi», sorride oggi. Laureata e con master, quattro gatti che la aspettano a casa, ha superato le 100 presenze rossonere.






