L'Agenzia spaziale americana, dopo tre rinvii, ora accelera e vuole portare in orbita intorno alla Luna gli astronauti per battere sul tempo la Cina. Ma il vero problema sono i ritardi di Starship
La Nasa ha fretta. Vuole riportare l'uomo sulla Luna prima della Cina, quasi 60 anni dopo l'eroica missione Apollo 11. In una conferenza stampa al Johnson Space Center di Houston, l'Agenzia Spaziale statunitense ha annunciato di puntare ad anticipare di due mesi il lancio della missione Artemis II, primo volo con equipaggio che porterà quattro astronauti in orbita intorno alla Luna (ma senza allunaggio), inizialmente previsto per aprile. «Se la campagna di test si svolgerà senza intoppi e offrirà tutte le garanzie di sicurezza necessarie, allora la prima finestra di lancio utile potrebbe aprirsi già il 5 febbraio» ha detto Lakiesha Hawkins, vice amministratore associato della Direzione per lo sviluppo dei sistemi di esplorazione della Nasa. Tra febbraio ed aprile saranno possibili cinque finestre di lancio (l'ultima data disponibile sarà il 26 aprile).
La missione Artemis IIArtemis II sarà la prima missione con astronauti a bordo della capsula Orion, lanciata dal potente razzo SLS (Space Launch System). La missione, che prevede un volo di 10 giorni in orbita intorno Luna sarà comandata dall'astronauta della Nasa Reid Wiseman, con il collega dell'agenzia spaziale Victor Glover come pilota. Christina Koch della Nasa e l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Canadese Jeremy Hansen completeranno l'equipaggio come specialisti di missione.






