Tutt'altro che una tigre di carta. La Russia risponde alle dichiarazioni di Donald Trump e rilancia, assicurando di essere un orso in ottima forma, annunciando che la sua guerra in Ucraina continuerà. E bollando come "isteria infondata" le accuse di violazioni dello spazio aereo Nato, mentre Berlino segnala un sorvolo su una sua nave nel Baltico.
All'indomani degli attacchi davanti all'assemblea generale dell'Onu del presidente americano, il Cremlino ha reagito con irritazione, minimizzando le minacce del tycoon ai Paesi che comprano il petrolio russo come la strategia di "un uomo di affari" per vendere quello americano. "La Russia non è una tigre, è un orso e non esistono orsi di carta. La Russia è un orso vero", ha replicato secco il portavoce di Vladimir Putin, Dmitri Peskov, assicurando che la Russia mantiene la sua stabilità macroeconomica. Il funzionario russo ha poi deriso il tycoon insinuando che si sia fatto influenzare dal suo incontro con il presidente ucraino al Palazzo di Vetro.
"Per quanto ne sappiamo, le dichiarazioni del presidente Trump sono state rilasciate dopo un'interazione con Zelensky e, a quanto pare, sotto l'influenza di Zelensky. Questa opinione è in assoluto contrasto con la nostra comprensione della situazione attuale", ha affermato. E, mentre The Donald continua a rinviare la scadenza dei suoi ultimatum a Mosca, il Cremlino ha avvertito che intende continuare la guerra in Ucraina per tutelare i suoi "interessi", "per il presente del nostro Paese che per il suo futuro". "Non abbiamo alternative. Stiamo proseguendo la nostra operazione militare speciale per tutelare i nostri interessi e raggiungere gli obiettivi che il comandante in capo supremo e presidente del nostro Paese, Vladimir Putin, ha fissato fin dall'inizio", ha spiegato Peskov.











