Danimarca e Norvegia, incursioni russe. L'ucraino: "Trump vuole che vinciamo". Mosca: "Kiev e Nato irresponsabili"
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Tra provocazioni, minacce e richieste di nuovi armamenti, la guerra in Ucraina continua su un crinale sempre più pericoloso che rischia di sfociare nella tanto temuta escalation. La Russia non ferma le sue incursioni oltre il suo territorio. Dopo i quattro jet di Mosca intercettati dagli Stati Uniti vicino all'Alaska, e la provocazione ai confini lettoni, un allerta droni è scattato in Danimarca costringendo le autorità a chiudere temporaneamente l'aeroporto di Aalborg. Eppure il Cremlino alza ancora il livello delle minacce. "Se la Nato abbatte i jet russi è guerra", avverte l'ambasciatore russo in Francia Meshkov. Mentre il portavoce di Putin Dmitri Peskov rincara ulteriormente la dose. "Le dichiarazioni dei rappresentanti europei sulla disponibilità della Nato ad abbattere aerei russi in caso di violazione del loro spazio aereo sono irresponsabili, poiché non è stata fornita alcuna prova di tali violazioni da parte della Russia". Non solo, Peskov accusa il presidente ucraino Volodymyr Zelensky di aver fatto minacce "irresponsabili, sta chiaramente continuando i suoi sforzi disperati", riferendosi a quanto detto da Zelensky sulla necessità di approntare rifugi nei pressi del Cremlimo. Ma che il leader ucraino non scherzi lo conferma il britannico The Telegraph, secondo cui avrebbe chiesto a Trump la fornitura di i missili Tomahawk, per spingere Putin a trattare seriamente.Non una boutade forse, anche perché Zelensky, dopo l'incontro di New York, si è detto convinto che il presidente degli Stati uniti Donald Trump voglia la vittoria di Kiev, spiegando così l'ennesimo cambio di opinione del tycoon. "Trump ha capito che Putin non gli porterà nessun successo. Il popolo americano non crede a Putin e il supporto della popolazione americana è molto importante per Trump". Nel frattempo si muove anche l'Europa, spaventata dalle continue incursioni russe e dal pericolo che il conflitto si espanda. "La costruzione di un muro anti-drone è una priorità immediata", ha detto il commissario Ue alla Difesa Andrius Kubilius, parlando di un progetto più ampio di difesa del confine orientale, l'"Eastern Flank Watch", che prevede anche un "muro terrestre" con sistemi anti-mobilità e un "muro marittimo". In parallelo, si continua a lavorare per superare le difficoltà relative all'utilizzo delle risorse degli asset russi congelati, finora impossibile per problemi legali e burocratici. L'argomento sarà all'ordine del giorno mercoledì prossimo a Copenhagen durante il Consiglio europeo informale.








