Il ricordo di Claudia Cardinale tra Roma e Parigi, l'omaggio unanime dei francesi, le parole commosse di capi di stato, direttori di festival, star di tutto il mondo. E anche delle persone che la conoscevano a Nemours, dove ha trascorso gli ultimi anni e dove è morta martedì sera.
Accanto alla figlia, che ha trascorso accanto alla madre gli ultimi anni in "modo semplice, umile, come era lei", racconta Claudia, avuta dall'unione con il regista Pasquale Squitieri.
Icona mondiale, da molti in queste ore ricordata come la stella più brillante degli anni d'oro del cinema italiano e francese, ha ricevuto l'omaggio doveroso del presidente della Repubblica francese: "Claudia Cardinale incarnava uno sguardo, un talento, che tanto regalava alle opere dei più grandi, da Roma a Hollywood e Parigi, che lei scelse come sua patria", ha postato Emmanuel Macron su X, aggiungendo: "Noi francesi porteremo sempre nel cuore questa stella italiana e mondiale, per l'eternità del cinema". Commosso anche il ricordo di Thierry Frémaux, delegato generale del Festival di Cannes per il quale Claudia era "un'italiana avventuriera, libera e ardente" che "ha trasportato i nostri cuori di film in film, sempre irradiando gioia e audacia". Poetico l'omaggio del predecessore, Gilles Jacob: "La ragazza con la valigia è partita, l'Angelica del Gattopardo non aprirà più il ballo", ha detto Jacob, sottolineando che Claudia "era bella, semplice, aveva una vita tranquilla. Ma quando la telecamera si accendeva, si illuminava di un sorriso e di uno sguardo amorevole che sottolineava la sua voce roca". "Ricordo un'italiana dal fascino solare, attrice magnetica" ha detto l'ex ministro della Cultura, Jack Lang.















