È scomparsa a Parigi, a 87 anni, l’attrice che ha fatto la storia del cinema italiano. Amata da tanti stilisti, Armani su tutti

di Arianna Galati

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Essere la più bella era un titolo che non le interessava. Ma è inevitabile, con la morte di Claudia Cardinale, lasciare che lo sgomento prenda la forma di un paio di superlativi all’imperfetto. “Era bellissima, la più bella”. La piccola condanna che a 16 anni le fu inflitta in un concorso a Tunisi, dove era nata Claude Joséphine Rose Cardinale, figlia di due siciliani, agli albori della sua trasformazione in Claudia Cardinale. Per il cinema, e non solo. La moda, per l’attrice italiana morta a Parigi a 87 anni, è stato un grande amore parallelo dentro e fuori lo schermo: sul suo corpo si drappeggiavano abiti Rocco Barocco, Renato Balestra, Roberto Capucci, Nina Ricci, Irene Galitzine, e ancora una schiera di amatissimi couturier rivoluzionari la sceglievano per indossare le loro creazioni, da Paco Rabanne a Emilio Schuberth, da Mary Quant all’amato Yves Saint Laurent con cui condivideva i natali nordafricani. Ma l’uomo che le avrebbe rubato il cuore couture sarebbe stato colui che, ironia della sorte, avrebbe lasciato la vita terrena appena una manciata di giorni prima di lei, anticipandola ancora una volta.