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Stefano Montefiori

La cerimonia funebre si è svolta nella chiesa di Saint-Roch nel centro di Parigi. La figlia Claudia Squitieri ha voluto ringraziare la Tunisia per avere organizzato una messa in suo onore

PARIGI Nella chiesa di Saint-Roch nel centro di Parigi, dove una targa ricorda che «qui il celebre scrittore italiano Alexandre Manzoni ritrovò la fede» il 2 aprile 1810, il feretro di Claudia Cardinale entra accompagnato dagli applausi e dalla musica inconfondibile, firmata Ennio Morricone, di C’era una volta il West di Sergio Leone. È il «tema di Jill», ovvero Jill McBain, interpretata da Claudia Cardinale nel capolavoro del 1968 accanto a Henry Fonda. «Come sua abitudine, mia madre ha preso la partenza come un treno in corsa», ha detto sorridendo la figlia Claudia Squitieri, ricordando che fino a qualche giorno prima la grande attrice ancora scherzava e cantava con lei le canzoni di Adriano Celentano.

In chiesa Claudia Squitieri ha voluto ringraziare in particolare la Tunisia per avere organizzato una messa in suo onore a La Goulette, la città dove era nata 87 anni fa. «Grazie mamma, merci, shukran», ha concluso la figlia. Sono venute a salutarla centinaia di persone, tra le quali la ministra francese della Cultura Rachida Dati e il suo storico predecessore per vent’anni, Jack Lang, oggi 86enne direttore dell’Istituto del mondo arabo, assieme allo scrittore e regista Nicolas Bedos, la presidente della regione Ile de France Valérie Pécresse e l’ambasciatrice d’Italia a Parigi Emanuela D’Alessandro. Molti amici e ammiratori, come un signore che è venuto portando un ritratto «dipinto da me, un omaggio all’immensa Claudia e ai film con i quali sono cresciuto».