Un rilancio dopo il successo: “Proclameremo un nuovo sciopero generale e questa volta lo faremo senza preavviso”. L’Unione sindacale di base è pronta a raddoppiare dopo le centinaia di migliaia di persone portate in strada nelle manifestazioni di lunedì in 80 città. Ed è pronta a farlo sfruttando l’articolo 2 comma 7 della legge sugli scioperi, nel caso dovesse precipitare la situazione della Flotilla: “Tenevi pronti”.

La norma prevede infatti che possa essere indetto uno sciopero senza rispettare i termini di legge per difesa dell’ordine costituzionale o in protesta per gravi eventi legati alla sicurezza dei lavoratori. L’annuncio scatena subito lo scontro con il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha definito “irresponsabile” il sindacato e ha avvisato: “Non permetteremo che blocchino il Paese e lo portino del caos”.

Ma l’Usb – da tempo obiettivo designato del leader della Lega – è intenzionata a continuare la propria battaglia che intreccia rivendicazioni legate al lavoro e il sostegno alla causa palestinese: “La parola d’ordine ‘blocchiamo tutto’ tornerà in tutto il Paese”, ha annunciato Guido Lutrario dell’esecutivo nazionale confederale nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio, indetta dal Global Movement to Gaza Italia. “A Roma piazza dei Cinquecento sarà presidio permanente per Gaza. E sarà così in tutta Italia – ha sottolineato – Organizzeremo 100 piazze per Gaza”.