"È un crescendo preoccupante, ci mancava solo la Flotilla. Gestire manifestazioni in contemporanea in tutta Italia con numeri di partecipanti che si annunciano sempre più alti sarà molto problematico". Il commento arriva da un esponente esperto delle forze dell'ordine, mentre i sindacati sono sul piede di guerra. "Siamo pronti allo sciopero generale", annuncia la Cgil. E l'Usb rilancia: "bloccheremo l'Italia", provocando la reazione del vicepremier Matteo Salvini: "da irresponsabili. Non permetteremo che blocchino il Paese e lo portino nel caos".

In attesa di soluzioni politiche che non si annunciano rapide, tocca al Viminale affrontare i problemi di ordine pubblico innescati dalle mobilitazioni per Gaza. Le indicazioni non cambiano: forte attività infoinvestigativa sugli ambienti a rischio per prevenire i disordini, dialogo intenso delle autorità di pubblica sicurezza con i promotori delle iniziative di piazza, niente approcci 'muscolari' ma interventi fermi in caso di rischio che la situazione degeneri.

Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha invitato chi organizza i cortei ad isolare ed allontanare i violenti. Il vicepremier Matteo Salvini è andato oltre proponendo per i promotori il deposito di una cauzione: "in caso di danni pagheranno loro". Nella realtà, è complicato mantenere in un binario pacifico le manifestazioni molto affollate e con un tema che accende gli animi come la Palestina.