di
Valentina Santarpia
Secondo la Giunta per le immunità la procura di Milano ha inserito negli atti del procedimento la corrispondenza e alcune conversazioni senza la preventiva autorizzazione al loro utilizzo da parte del Senato. Le opposizioni votano contro: «Si piega la Costituzione per evitarle il processo»
Via libera, per alzata di mano, da parte dell'Aula del Senato, alla costituzione in giudizio di Palazzo Madama dinanzi alla Consulta nei confronti della Procura della Repubblica di Milano in relazione all'inchiesta sulla presunta truffa all'Inps che coinvolge la ministra del Turismo Daniela Santanché.
L'Aula del Senato ha approvato a maggioranza la Relazione della Giunta per le immunità di palazzo Madama che chiede di attivare un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato dinanzi alla Corte Costituzionale nei confronti della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano. La richiesta della Procura di procedere nei confronti della ministra Santanché è relativa all'inchiesta a carico della titolare del Turismo per presunta truffa all'Inps. Il conflitto di attribuzione viene sollevato in quanto, secondo la Giunta - linea condivisa a maggioranza dal Senato, mentre le opposizioni hanno votato contro - la procura di Milano ha inserito negli atti del procedimento la corrispondenza e alcune conversazioni senza la preventiva autorizzazione al loro utilizzo da parte della Camera di competenza, ovvero il Senato. L'opposizione ha votato contro perché, come ha detto Alfredo Bazoli, la questione della utilizzabilità delle e-mail di Santanchè era stata sollevata durante il processo dalla difesa, e il giudice nella udienza del prossimo 17 ottobre si pronuncerà; nel caso di accettazione della richiesta, la Procura dovrebbe chiedere al Senato l'autorizzazione all'utilizzo delle e-mail, e quindi il conflitto di attribuzione verrebbe meno. «Il voto di oggi non riguarda la carriera politica della ministra Santanché ma la dignità delle istituzioni e il rispetto della giustizia. La maggioranza ha scelto di piegare la Costituzione per evitare il processo a un'esponente di governo accusata di frode ai danni dello Stato. Così si tradisce la fiducia dei cittadini e si difendono solo privilegi di parte», afferma la senatrice Avs Ilaria Cucchi che parla di «un'altra pagina nera per la nostra democrazia». Denuncia l’M5S: «Avevamo registrato una fretta sospetta come se al centrodestra fosse stato chiesto di correre per scudare Santanché».









