3 Giugno 2026 – Lettura: 2 minuti
L’ex ministra si era opposta all’uso di prove come registrazioni audio e mail nell’inchiesta per truffa aggravata ai danni dell’Inps da parte delle società del gruppo Visibilia.
La Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dal Senato nei confronti della Procura di Milano e relativa a Daniela Santanchè, tra gli imputati per la vicenda della truffa aggravata ai danni dell’Inps sui fondi Covid da parte delle società del gruppo Visibilia. Al centro della vicenda l’uso nel procedimento di «contenuti di posta elettronica» della senatrice di Fratelli d’Italia e alcune «audio registrazioni occulte» di conversazioni dell’ex ministra del Turismo agli atti del fascicolo, senza la richiesta di autorizzazione alla Camera di appartenenza. I giudici della Consulta hanno disposto che l’ordinanza sia notificata alla Procura di Milano entro 60 giorni.
Daniela Santanchè (Imagoeconomica).
Su cosa si basa il ricorso del Senato









