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La Corte costituzionale ha dichiarato ammissibile il ricorso sul conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dal Senato nei confronti della Procura di Milano in relazione all’utilizzabilità di e-mail e registrazioni audio acquisite nell’ambito dell’inchiesta che coinvolge Daniela Santanchè per la presunta truffa aggravata ai danni dell’Inps legata alla cassa integrazione durante il periodo del Covid.La decisione della Consulta
Con un provvedimento esaminato e deciso il 4 maggio e depositato nei giorni scorsi, la Consulta ha disposto la trasmissione immediata dell’ordinanza a Palazzo Madama e la notifica del ricorso, entro 60 giorni, ai magistrati titolari dell’indagine, Marina Gravina e Luigi Luzi, con l’aggiunto Roberto Pellicano, oltre che alla Camera dei Deputati.La decisione comporta un ulteriore allungamento dei tempi del procedimento nel quale è stato chiesto il rinvio a giudizio per l’ex ministra del Turismo, per il compagno Dimitri Kunz e per una terza persona. La gup di Milano Tiziana Gueli, al termine dell’udienza preliminare, ha già rinviato la trattazione al prossimo 14 ottobre, in attesa che la Corte costituzionale si pronunci nel merito.









