Una cosa da tenere a mente: se decidete di partecipare a una manifestazione chiamata “Blocchiamo tutto” è altamente probabile che al culmine dell’evento i vostri compagni di scorribande cerchino effettivamente di “bloccare tutto”. Operazione che, di norma, avviene con le buone o con le cattive. Il riferimento è ovviamente a quanto successo lunedì, nel corso delle decine di manifestazioni organizzate dalla cordata di sigle che sostiene la liberazione della Palestina “dal fiume al mare” (cioè la cancellazione di Israele) terminate con l’assalto alla Stazione Centrale di Milano e il ferimento di decine di poliziotti. Autostrade invase, porti fermati, città nel caos e treni in tilt. Azioni che sono state condannate a fatica dai partiti di opposizione, con la significativa esclusione della Federazione dei Verdi e della Sinistra, che neanche si è degnata di prendere le distanze dei “signori” che a volto coperto hanno dato il via alla guerriglia urbana. Per quanto riguarda i quotidiani: la linea dominante tra i commentatori di sinistra (Repubblica e dintorni) è la seguente: è stato un evento di popolo bellissimo, rovinato da qualche violento. E la cosa che più impressiona è che su queste posizioni si trovi perfino L’Osservatore Romano, organo di stampa del Vaticano.
Pro-Pal, se anche il Vaticano sminuisce gli assalti alle stazioni | Libero Quotidiano.it
Una cosa da tenere a mente: se decidete di partecipare a una manifestazione chiamata “Blocchiamo tutto” è altamente probabile che al...








