Chi lo incontrava poteva solo scappare. In un mondo non facile come la Terra di 70 milioni di anni fa, il più feroce fra i feroci usava tutte le armi a sua disposizione per riempirsi la pancia.
Oltre ai denti aguzzi e al morso potente, il dinosauro appena scoperto, battezzato Joaquinraptor casali, aveva avambracci robusti muniti di artigli. Quest’arma aggiuntiva lo rendeva addirittura più temibile del predatore per antonomasia, il Tirannosaurus rex, munito invece di zampe anteriori esili e pressoché inutilizzabili per la caccia.
Un artiglio tenuto in mano dal paleontologo Marcelo Luna
Quando hanno dissotterrato il suo scheletro, nell’Argentina del sud, i ricercatori dell'Instituto Patagònico de Geologìa y Paleontologìa lo hanno ritrovato intento a fare ciò che in vita gli riusciva meglio: divorare. Tra le fauci aveva ancora incastrato un omero di coccodrillo: anche lui non una mammola nel panorama del Cretaceo.
L'omero del coccodrillo tra le fauci






