Troppa scelta equivale a nessuna scelta. È questa la realizzazione che ha colpito l'Unione Europea sedici anni dopo avere introdotto l'obbligo per i siti web di inserire una sezione per i cookies. L'idea iniziale era quella di consentire gli utenti di gestire i propri dati, decidendo quali informazioni personali lasciare in mano ai gestori dei website e quali invece no. Tranne quelli «strettamente necessari», che fanno funzionare i siti e per i quali non c'è possibilità di scelta.

I cookies sono una tecnologia che traccia i nostri comportamenti e le nostre preferenze online, dalle credenziali (criptate) che usiamo al momento del login, alle preferenze dell'utente (come la valuta o la lingua) fino ai prodotti che mettiamo nel carrelo dei siti di ecommerce. Specialmente in quest'ultimo caso, i cookies vengono usati per personalizzare le pubblicità digitali sulla base di gusti, preferenze e, appunto, storia di accquisti online. Dal 2009, i siti web sono obbligati a farci scegliere quali cookies concedere e quali no. La scelta viene fatta di solito con un "popup" che compare in basso o al centro del sito al primo accesso.