Nuovi scavi nel cantiere europeo dell'identità digitale. La Commissione ne vuole fornire una anche alle imprese, con l'obiettivo di semplificare le procedure burocratiche e amministrative. È un tassello di quel piano di semplificazioni che l'esecutivo guidato dalla presidente Ursula Von Der Leyen presenterà il 19 novembre. Un pacchetto “omnibus”, come è stato ribattezzato ai piani alti del Berlaymont, con cui dare seguito al ritornello di tagli a lacci e laccioli che l'ex presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, ripete ormai da due anni.
Il wallet dell'identità digitale business servirà alle imprese per svolgere tutti gli adempimenti che si richiedono a un'azienda in ciascuno dei 27 paesi dell'Unione in cui opera. Come anticipano a Wired fonti vicine al dossier, attraverso il wallet una società potrà comunicare un cambio di sede e aggiornare l'informazione presso tutti gli enti competenti, ricevere notifiche dalla pubblica amministrazione sulle pratiche a cui adempiere, fornire i dati per essere “in regola” con le norme locali.
Devo ottenere una licenza per aprire un cantiere? Si passerà dal wallet. Devo aggiungere elementi alla descrizione del mio oggetto sociale, perché oltre che di vendita da oggi mi occupo anche di produzione? Userò il wallet. Devo scaricare certificazioni da utilizzare in un report ufficiale sull'andamento dell'azienda? Mi rivolgerò al wallet. Il sistema è ancora sulla carta, ma secondo quanto anticipato a Wired, sarà configurato come un portale, prima ancora che una app, attraverso cui entrare in contatto con tutti gli enti europei a cui una impresa deve rendere conto. Una sorta di sportello unico.






