L’Unione europea vieta l’utilizzo di determinati pesticidi nei Paesi membri, ma poi li vende al di fuori dei suoi confini. Brasile in primo luogo, poi Ucraina, Marocco, Malesia, Cina, Argentina, Messico, Filippine, Vietnam e Sudafrica. E negli ultimi sette anni questo export è addirittura raddoppiato. La denuncia viene dall’unità investigativa di Greenpeace, Unearthed, insieme all’organizzazione Public Eye. Secondo i suoi ricercatori, lo scorso anno l’Ue ha autorizzato l’export di pesticidi contenenti 75 sostanze chimiche che nei campi coltivati europei sono proibite perché comportano rischi per la salute umana e l’ambiente: quasi il doppio delle sostanze vietate esportate nel 2018, quando se ne contavano 41, come aveva svelato una precedente indagine.
Ad aumentare non sono soltanto le sostanze chimiche pericolose, ma anche i volumi che l’Unione europea invia all’estero: tra...







