L'Italia sta lavorando alla messa a punto di un piano di sicurezza nazionale per infrastrutture e aeroporti: lo scopo principale è di scongiurare rischi e sabotaggi in questa crisi internazionale con attacchi ibridi come il caos scatenato nei cieli di Copenaghen, dove sullo scalo aereo della capitale danese hanno sorvolato alcuni droni di sospetta provenienza russa.
A chiarire gli obiettivi è il ministro della Difesa Guido Crosetto, per il quale bisogna "avere dei tempi per strutturarsi, studiare le minacce e produrre le controminacce cercando di accelerare il più possibile".
Ad Amari le sentinelle italiane del fianco Est - Notizie - Ansa.it
Il ministro parla di un "piano che stiamo studiando e riguarda la sicurezza nazionale di tutte le infrastrutture: dovranno essere monitorate e protette in futuro, compresi gli aeroporti. Ogni giorno c'è un passo in avanti per poi rendere effettivo il progetto" spiega sottolineando che non prevede sul breve periodo minacce per gli aeroporti del nostro Paese.
Un primo piano anti-drone sarebbe già attivo da tempo e riguarda gli aeroporti di Roma: in caso di rilevamento di un drone non autorizzato esiste un meccanismo di controllo con cui - se l'oggetto volante è a breve distanza - sarebbe possibile localizzarne il relativo telecomando per risalire rapidamente a chi lo sta manovrando. In caso contrario, quando ci si trova di fronte a droni considerati delle minacce, il protocollo ne prevede l'abbattimento. Per gli eventi importanti di ordine pubblico, ad esempio come è successo per il Giubileo, vengono effettuati specifici controlli anti-drone predisposti anche con l'ausilio delle forze armate e dei sistemi dell'esercito. Ora però servirà aggiornare tattica e tecnologie, quindi si studiano nuove misure di sicurezza proprio "da quando la situazione nel mondo è peggiorata" perché "la difesa era stata accantonata negli ultimi decenni".













