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23 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 16:31 del 23 Settembre

“Noi non siamo rodati come gli altri per fare una stagione con i diversi impegni come la Champions, la Coppa Italia e la Supercoppa”. Nulla, anche dopo quattro vittorie su quattro e primo posto in solitaria in Serie A, Antonio Conte non smette di lamentarsi. L’allenatore del Napoli – dopo la discussa vittoria per 3-2 contro il Pisa – è tornato a paragonare la sua rosa con quella degli altri, quasi facendo passare gli azzurri campioni d’Italia come un outsider. Numeri alla mano, la sua squadra è la quarta ad aver speso di più nel mercato estivo dopo Milan, Atalanta e Juventus, ma senza considerare i riscatti obbligatori che avverranno a fine anno: Hojlund (riscatto fissato a 44 milioni), Lucca (26 milioni), Milinkovic-Savic (6.5 milioni).

“Io ribadisco il concetto: abbiamo fatto un mercato per riempire una rosa che praticamente non esisteva, poi che sia importante o meno è da valutare perché abbiamo preso calciatori che vengono da altre realtà e hanno bisogno di tempo. Ci vuole pazienza”. Una “rosa che non esisteva”, che è la stessa che ha vinto lo scudetto e che vantava già l’anno scorso calciatori del calibro di Scott McTominay, Alessandro Buongiorno, Romelu Lukaku, David Neres (voluto da Conte e costato 28 milioni) per citarne alcuni.