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23 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 13:27 del 23 Settembre
Un deltaplano in volo sul corteo per Gaza a Firenze e giù con post su pagine social, editoriali in prima pagina su quotidiani nazionali, migliaia di commenti. Ci sono cascati con due piedi – si fa per dire – in molti, anche maître à penser di X da decine di migliaia di follower, giornalisti ed editorialisti. Tutti pronti a vedere in quel volo sulle migliaia di partecipanti allo sciopero generale in solidarietà con il popolo palestinese un richiamo ai deltaplani con i quali gli uomini di Hamas piombarono sul Nova Festival il 7 ottobre 2023 per massacrare migliaia di giovani. E invece la storia è tutt’altra e il protagonista ha detto la cosa più ovvia: “Sarebbe bastato chiedere”. Lui, l’uomo su quel deltaplano, si chiama Carlo Berni, ha 75 anni ed è solito usare il suo mezzo con i colori della pace per scattare foto dall’alto durante le manifestazioni, ma pure per scoprire nuove grotte da socio fondatore dell’Unione Speleologica Calenzano.
“Mai pensato a niente del genere”, ha detto Berni a Repubblica. “Ho un deltaplano e ha i colori della pace. Qui mi conoscono tutti”. E infatti in molti nei commenti sui social avevano già preso a difenderlo nella stessa giornata di lunedì mentre l’associazione Italia-Israele di Firenze si diceva “sgomenta”, per la presidente dell’Ucei Noemi Di Segni era un modo per “evocare il progrom” del 7 ottobre e il deltaplano aveva i “colori palestinesi”. Ancora: Sara Natale Sforni, coordinatrice della sezione fiorentina di Sinistra per Israele ha parlato di “spettacolo osceno” che non è “stato frutto del caso”. Luigi Marattin è tranchant: “Indecente volo ‘in omaggio’ ai massacratori di Hamas”. C’è cascato perfino qualcuno del Partito Democratico fiorentino.








