Roma, 23 set. (askanews) – I ministri degli Esteri di Corea del Sud, Stati Uniti e Giappone hanno riaffermato il loro “fermo” impegno per la denuclearizzazione della Corea del Nord, secondo quanto riportato in una dichiarazione congiunta diffusa martedì, dopo che il leader nordcoreano Kim Jong Un ha esortato Washington ad abbandonare tale obiettivo come condizione per riprendere i colloqui bilaterali.

La dichiarazione è stata pubblicata dopo l’incontro di lunedì a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni unite a New York tra il ministro degli Esteri sudcoreano Cho Hyun, il segretario di Stato americano Marco Rubio e il ministro degli Esteri giapponese Takeshi Iwaya.

In una riunione dell’Assemblea del popolo coreano nel fine settimana, Kim Jong Un ha suggerito di essere disposto a impegnarsi in un dialogo con il presidente Donald Trump se Washington abbandonasse la richiesta di denuclearizzazione, ribadendo di non avere alcuna intenzione di rinunciare agli arsenali nucleari.

“I ministri degli Esteri e il segretario hanno ribadito il loro fermo impegno per la denuclearizzazione della Repubblica popolare democratica di Corea (Corea del Nord, ndr.) in conformità con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni unite, continuando al contempo a compiere sforzi per mantenere la pace e la stabilità nella penisola coreana attraverso il dialogo e la diplomazia”, si legge nel comunicato.