VENEZIA - Riaprire i patronati sì, ma non basta. E il prete da solo non può fare tutto, servono adulti che s'impegnino per l'educazione dei ragazzi. All'indomani della multa rifilata ai 14enni che giocavano a calcio a Murano, l'appello lanciato da don Roberto Donadoni sul rilancio dei patronati, fa discutere.
«Aprire i patronati: ma erano stati chiusi? - si chiede don Massimo Cadamuro, parroco di Campalto -. Al di là di un referendum pro o contro un'ordinanza che c'è dal 2019, il ragionamento è più complesso. Intanto, bisogna prendere coscienza che viviamo in una società in cui la Chiesa cattolica è minoranza. Nel piazzale della mia chiesa c'è il divieto di giocare, lo stesso nel parco pubblico davanti dove non ci sono case e nessuno viene disturbato. Il problema, piuttosto, è la maleducazione degli adolescenti. E da parroco di periferia dico che non ci può essere solo la repressione, ma la prevenzione: qui a Campalto c'è il niente, nessun programma di animazione del Comune. Ci danno i soldi per i Grest, d'accordo, ma mancano i progetti educativi. E diciamo la verità: le piazze e i parchi sono luoghi di spaccio, crescono i guai con la droga e l'età si sta abbassando drammaticamente».











