Sarà l'indagine principale, già scattata e nella quale peseranno anche i danneggiamenti come quello della porta-finestra di ingresso della stazione Centrale di Milano, a delineare il quadro, con le identificazioni attraverso le analisi dei filmati, di quella "galassia" eterogenea, di qualche centinaio di giovani, alcuni pure minorenni, che ieri pomeriggio ha dato vita ad una guerriglia urbana, al termine del corteo per Gaza.

Dopo l'assalto fallito ai binari e respinto dalle forze dell'ordine nelle Galleria delle Carrozze, i primi accertamenti per ora hanno portato agli arresti in flagranza differita di due ragazze 21enni e di due 17enni, tutti studenti italiani che frequentano il centro sociale Lambretta, e di un 36enne, anche lui italiano, "senza fissa dimora" e con precedenti.

Nelle indagini più ampie, però, condotte dalla Digos della Polizia e coordinate dalla Procura diretta da Marcello Viola, ci si concentra su gruppi di antagonisti e anarchici, ma non solo.

Su quanto avvenuto è intervenuto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi affermando che "una regia complessiva" degli scontri "è tutta da dimostrare, ma ci sono state sicuramente delle responsabilità in alcuni contesti anche da parte degli organizzatori".