VENEZIA - Un “piede” all’Ateneo Veneto alla fine ieri è stato messo, dopo che la presidente Antonella Magaraggia ha preferito dirottare altrove - per evitare connotazioni politiche - il convegno voluto dall’assessore veneziano Sebastiano Costalonga, dedicato alla proposta di un patentino che attesti una prima alfabetizzazione linguistica per chi ha un’attività commerciale. Un’iniziativa promossa con le associazioni di categoria per favorire l’integrazione degli stranieri: per far sì che ogni esercente a Venezia sia davvero consapevole della normativa che regola il commercio e sia in grado di relazionarsi con i clienti e con il contesto in cui opera. Patentino tenuto a battesimo dall’europarlamentare leghista Roberto Vannacci, che ha parlato di «istanza di un’importanza incredibile. E infatti hanno provato a tapparci la bocca», le sue parole con riferimento al “no” ricevuto dall’Ateneo, la più antica istituzione culturale ancora attiva in laguna, dove il generale si è fermato per qualche istante, anche se all’esterno, tappa della visita preceduta solo dall’attraversamento di piazza San Marco. «L’Ateneo – ha rimarcato Vannacci – ha provato a chiudere i portoni in maniera arbitraria, perché sappiamo che una certa parte della società si arroga il diritto di essere il guardiano della morale. È una tecnica del pensiero unico, quella di escludere in maniera radicale chi non si adegua alla corrente dominante. Mi risulta tra l’altro che qui di figure politiche ne siano entrate eccome. Siamo orgogliosamente italiani, veneziani, e la lingua è tra i primi elementi che costituiscono un popolo che si riconosce in una nazione. Fa riflettere che tutte le forze politiche si spendano per il Made in Italy, ma se faccio la stessa cosa da un punto di vista sociale, c’è chi mi dà del razzista».
Vannacci fa da sponsor al patentino degli esercenti: l'assist all'iniziativa che promuove «l'integrazione» dei commercianti stranieri a Venezia
VENEZIA - Un “piede” all’Ateneo Veneto alla fine ieri è stato messo, dopo che la presidente Antonella Magaraggia ha preferito dirottare altrove - per evitare connotazioni...








