VENEZIA - Niente convegno sul patentino civico-linguistico per i negozianti stranieri organizzato dall'Assessorato al Commercio. O meglio, non all'Ateneo Veneto. La "scoperta" della presenza, tra gli ospiti, dell'europarlamentare della Lega Roberto Vannacci ha provocato una certa sorpresa e anche disappunto tra i soci dell'Ateneo, tanto che il Comitato di presidenza ha detto un secco "non se ne parla", giustificando la scelta con la concessione della sala solo in assenza di esponenti politici nazionali.

Perché la perplessità non è emersa prima? Perché solo lunedì 15 settembre l'Ateneo è venuto a sapere dell'ospite in seguito a una comunicazione della Digos della presenza di un personaggio che non è un parlamentare qualunque, ma un personaggio che con le sue posizioni ha fin dall'inizio diviso l'opinione pubblica.

La cosa ha ovviamente fatto saltare dalla sedia l'assessore Sebastiano Costalonga, che dalla scorsa primavera è impegnato nell'organizzazione dell'evento e ora si trova in difficoltà, poiché trovare uno spazio adeguato in un mese ricco di eventi come settembre non è cosa facile.

«L'ho appreso da poco - commenta il sindaco Luigi Brugnaro - e sono rimasto sorpreso. Se Costalonga ha fatto bene lo deciderà lui, io quando sentirò Vannacci mi farò un'idea precisa. Comunque io sono per la libertà e per l'onestà».