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Ultimo aggiornamento: 23:20
Meno di un anno fa non veniva convocato da Luis Enrique per “mancanza di impegno”. Oggi, Ousmane Dembélé vince il Pallone d’Oro. Nel mezzo, una stagione da 10 in pagella con il suo Paris Saint-Germain. Vincitore e protagonista in ogni competizione. Anche per merito del suo allenatore che gli cambia ruolo in campo. E anche la carriera.
Partiamo dai numeri: 33 reti e 15 assist in 49 gare. Ovviamente, la sua miglior stagione di sempre. Cresciuto guardando Messi, il francese ha vinto quello che lui ha definito il “Santo Graal” per un giocatore di calcio. Con il club parigino Dembélé stravince in casa e conquista l’Europa: in Francia porta a casa campionato, coppa nazionale e Supercoppa. C’è anche lo storico percorso in Champions, concluso con la supremazia nella finale di Monaco contro l’Inter. E, seppur già valida per la stagione 2025/2026, la Supercoppa europea. L’unica sconfitta arriva nella finale del Mondiale per Club. E poi ci sono anche i premi individuali: Luis Enrique lo reinventa come attaccante centrale. Il risultato? Dembélé è capocannoniere e miglior giocatore della Ligue 1. E ovviamente Mvp della Champions League.











