Scontro aperto tra la Flotilla e Israele. "Nelle ultime settimane, Israele ha intensificato la sua campagna per screditare, delegittimare e criminalizzare la Global Sumud Flotilla, tentando falsamente di dipingere la missione civile umanitaria come una 'minaccia alla sicurezza'. Per molti, questa retorica rientra in un più ampio schema di Israele volto a delegittimare gli sforzi di aiuto e a fabbricare consenso per l'uso della forza letale contro volontari umanitari pacifici. Questa escalation retorica da parte di Israele avviene in un momento in cui più droni di origine non identificata sono stati osservati seguire la flotta, aumentando le preoccupazioni per la sicurezza dei partecipanti", fanno sapere gli attivisti della Global Sumud Flotilla, la flotta internazionale che sta portando aiuti umanitari a Gaza.

"Il diritto internazionale è chiaro: i civili impegnati in missioni umanitarie sono protetti e qualsiasi attacco o ostruzione contro la Gsf costituirebbe una violazione delle convenzioni di Ginevra. Gli sforzi per rompere l'illegale assedio israeliano di Gaza sono essi stessi atti protetti. Gaza mantiene la sovranità sulle proprie acque, e la Flotilla naviga pienamente nei suoi diritti nel consegnare aiuti e sfidare le violazioni israeliane".