Quello che sta accadendo a Milano - così come in altre città italiane - non è nulla di riconducibile a una manifestazione per la pace. In teoria, oggi in tutto il Paese i sindacati hanno proclamato lo sciopero per protestare contro la guerra in Medio Oriente e, in particolare, contro quello che definiscono "un genocidio in Palestina". In pratica i cortei si sono presto trasformati in tentativi di guerriglia urbana. Nella metropoli lombarda, per esempio, i pro-Pal hanno assaltato Stazione Centrale e si sono scontrati con la polizia. In alcuni video che circolano sui social si vedono alcuni "manifestanti" tentare di spaccare delle vetrine con delle transenne.

"Città e stazioni prese d’assalto, attacchi alle Forze dell’Ordine: tutto questo non ha nulla a che vedere con Gaza - ha commentato Fratelli d'Italia su Facebook -. Solidarietà agli agenti in divisa e ai lavoratori rimasti bloccati da sedicenti democratici che predicano pace a parole ma seminano violenza nei fatti. L’unica cosa che avete a cuore è lo scontro con lo Stato".

Anche il presidente del Senato Ignazio La Russa ha condannato gli episodi di guerriglia urbana in tutto il Paese: "Forze dell’ordine, cittadini e lavoratori 'presi in ostaggio' per ore dall’occupazione di autostrade e stazioni ferroviarie e dalla violenza inaccettabile di centinaia di delinquenti che si professano pacifisti ma che in realtà stanno dando vita a vergognose guerriglie urbane. Da Milano a Roma, passando per Bologna e tante altre città: assistiamo ad azioni che nulla hanno a che fare con La protesta per Gaza e che tutti, e ripeto tutti, dovrebbero condannare. Solidarietà forte, vera, sincera, alle Forze dell’ordine aggredite, ai cittadini e al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ancora una volta vittima di vili minacce".