Altri perdigiorno in servizio permanente. Momenti di tensione, a tratti molto alta, ieri sera a Milano dove collettivi, antagonisti e gruppi di estrema sinistra vari hanno bloccato le vie del centro, in particolare corso Buenos Aires, per manifestare a favore della Palestina, o meglio contro Israele, l’occidente, e anche contro il governo italiano. Veleno e odio a profusione. Il popolo di estremisti, poco dopo Porta Venezia, ha cercato di sfondare il cordone delle forze dell’ordine al grido “Corteo-corteo”: i manifestanti sono entrati in contatto coi poliziotti posti ai lati della strada. Gli agenti, insultati e provocati, li hanno contenuti con gli scudi contro cui per alcuni secondi sono piovuti diversi oggetti. È questa la non violenza pro-Palestina, di fatto pro-Hamas per la stragrande maggioranza dei presenti. Poco dopo i poliziotti sono stati costretti a difendersi con la forza.

I pro-Pal, circa 4mila con in testa un drappello di nordafricani particolarmente esagitati, sono poi entrati ancora più nel cuore della città, tra le vie commerciali di Milano, dove hanno continuato la manifestazione che era nata come presidio statico in piazza della Scala e da dove poi si mossi lungo un pericoloso serpentone.