Roma, 22 set. (askanews) – “Il Centro PsicoPedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti (CPP) esprime profonda preoccupazione per la tragedia in corso a Gaza e nei territori palestinesi. La sofferenza di migliaia di civili, in particolare di bambini e famiglie innocenti, richiede un impegno urgente e collettivo per la pace”: è quanto dichiara in un comunicato il CPP, centro che ha sede a Piacenza fondato dall’autorevole pedagogista Daniele Novara.

“La violenza che si abbatte sulla popolazione assume i contorni di una catastrofe umanitaria che deve essere fermata – si legge nel testo – È indispensabile interrompere la spirale bellica, fermare la vendita di armi che alimenta ogni guerra e aprire la strada a una soluzione politica fondata sul riconoscimento dello Stato di Palestina. Solo in questo modo sarà possibile immaginare una convivenza giusta, capace di restituire dignità a un popolo che attende da decenni il rispetto dei propri diritti fondamentali”.

“La pace, tuttavia, non può essere confusa con l’avallo e il sostegno a forme di estremismo – sottolinea ancora il CPP – così come una Palestina veramente libera si potrà ottenere solo con la cessazione di ogni attività violenta da parte di Hamas, organizzazione terroristica che non rappresenta una via d’uscita ma un’ulteriore prigionia per i gazawi e per tutti gli abitanti della regione. Il futuro potrà essere costruito soltanto attraverso percorsi di riconciliazione, educazione al dialogo e riconoscimento reciproco, principi che stanno alla base di ogni reale esperienza di pace”.