In diecimila hanno risposto alla chiamata della manifestazione a Milano, in occasione dello sciopero generale per Gaza che ha coinvolto tutta Italia. La città si è svegliata sotto un cielo grigio e la pioggia battente, ma questo non ha fermato coloro che oggi, 22 settembre, si sono dati appuntamento in piazzale Cadorna per attraversare la città fino alla stazione Centrale.Bandiere, striscioni, tamburi e grida di protesta hanno animato il corteo che, con questa cornice grigia, non poteva essere più in tema secondo i manifestanti. L’intera zona in poche ore è diventata area di protesta al grido di “Blocchiamo tutto, non un chiodo per Israele” e “Palestina libera”. Sfidando acqua e disagi, il corteo fatto di studenti, lavoratori autonomi, docenti, bambini e anziani, si è mosso in direzione stazione Centrale, scandendo slogan contro Israele, contro la guerra e contro la distribuzione di armi. Un’atmosfera carica, vibrante, con mani che si intrecciavano con il ritmo scandito da voci e slogan. La pioggia, anziché indebolire la protesta, l'ha quasi rafforzarta, trasformando il percorso in una marcia ostinata di resistenza e solidarietà.Il percorso, le tensioni e il coro delle bandiereMentre si snodava attraverso piazza della Repubblica, il corteo ha assunto un crescendo di intensità. Alla fine della piazza, vicino al consolato degli Stati Uniti d'America, alcune persone del corto hanno bruciato le bandiere a stelle e strisce, ma anche di Israele, Europa e Nato prima di chiedere un minuto di silenzio durante il quale è stato riprodotto il rumore di droni in volo, per ricordare le decine di migliaia di vittime.Arrivati nei pressi della stazione, un gruppo di giovani vestiti di nero ha tentato di forzarne gli ingressi ed entrare utilizzando la fermata della metropolitana adiacente. I manifestanti sono stati bloccati dalla polizia in assetto antisommossa. Gli ingressi della stazione sono stati chiusi creando disagi ai viaggiatori già in difficoltà per lo sciopero dei mezzi.Le voci dello sciopero per Gaza a Milano