TREVISO - Le mille storie di Bruna Graziani, 61 anni, trevigiana di Monastier. Bambina prodigio, corista, danzatrice e pianista, passione per Bach. Farmacista di paese e di città. Poi ha aperto una fortunata scuola di scrittura autobiografica, dodici anni fa si è inventata un festival letterario, "Cartacarbone", che in tre giorni, dal 24 al 26 ottobre, porterà a Treviso una sessantina di autori e più di ventimila persone. E adesso ha deciso di seguire i suoi progetti «anche quelli che sembrano bizzarri». L'inizio della nuova storia è una sera di marzo, dopo le 19, c'è ancora l'ora solare: Bruna attraversa la strada, un'auto la investe e la fa volare. Frattura del bacino e delle gambe, una lunga convalescenza e una lunghissima riabilitazione.
«Ne esci con le ossa rotte, anche fisicamente, ma anche con un'idea diversa dell'esistenza. Entri a contatto con una situazione in cui metti in discussione le scelte della vita. Si riflette nell'atteggiamento: pur consapevole della totale fragilità dell'esistenza, adesso ho meno paura. Ti sembra di avere un peso specifico diverso: mi sento più stabile, poggio i piedi nel terreno. Questo comporta una tranquillità psicologica, una serenità maggiore nell'affrontare le situazioni, nel creare anche cose nuove che prima mi sembravano insignificanti solo perché le pensavo io».






