Apatia, inappetenza, binge eating, isolamento, vergogna. Roberto vive un veloce declino, finché un allarme in merito alla sua salute gli fa scattare dentro la volontà di risalire la china

di Veronica Mazza

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“Non è facile chiudere una parte importante della tua vita e andare avanti. Il mio divorzio, anche se concordato con mia moglie, mi ha fatto cadere in uno stato di apatia, che mi ha portato a non prendermi più cura di me, a mangiare in modo sconsiderato e a isolarmi da tutto e tutti. Sono stati giorni difficili, nulla mi dava più gioia, nemmeno lo sport che in passato tanto mi appassionava”.

Roberto L. ha 54 anni, fa l’idraulico e vive in provincia di Milano. “La mia svolta è stata una visita medica, durante la quale mi era stato consigliato di muovermi un po’: ci stavo rimettendo la salute con il mio stile di vita sregolato. Così, impaurito, ho iniziato a camminare. Prima lentamente, poi, una volta preso il ritmo, ho iniziato a correre e da allora non ho più smesso. Ho anche partecipato a una mezza maratona e ho coinvolto anche diversi amici che, come me, si stavano lasciando andare. Penso che correre mi abbia fatto rinascere, perché la mia nuova vita è partita da lì”.