«Voleva salvare i giovani, proprio come il giovane che gli ha tolto la vita. Quel giovane, io lo perdono», ha detto Erika Kirk asciugandosi le lacrime con un fazzoletto. E tra la folla nello stadio molti hanno pianto con lei. Si vede che quelle parole non sono facili da pronunciare. Prima di iniziare il suo discorso, il più atteso al funerale dell’attivista conservatore 31enne ucciso 11 giorni fa con un proiettile al collo mentre parlava in un campus universitario in Utah, la vedova sembra pregare e dice “I love you”.

«Aveva chiamato l’organizzazione Turning Point (punto di svolta ndr) perché sapeva che le cose non andavano bene in America e specialmente per i giovani e voleva una nuova direzione. I giovani uomini che non hanno direzione, né fede né ragione per vivere, che passano le giornate tra le distrazioni, e sono consumati da risentimento, rabbia e odio. Voleva che avessero una casa con Turning Point».