Gianni Moschino, il numero dieci a cui è dedicata la maglia del Toro indossata da Alessandro Baricco nella sua contestazione a Urbano Cairo, è stato uno dei grandi protagonisti del Toro degli anni Sessanta, quello che alzò la Coppa Italia nel 1968 sotto la guida di Edmondo Fabbri. Il Toro che contava, tra gli altri, Ferrini, Agroppi, Combin e Mondonico e che nel 1967 perse tragicamente Gigi Meroni. Nereo Rocco, che lo allenò, definì Moschino “un cervello in mezzo al campo, un genio del calcio”.
Moschino in granata disputò 178 partite siglando 14 reti, limitato da molti infortuni al ginocchio che lo frenarono anche in Nazionale. Giocò anche nel Novara, nella Lazio e nel Verona, ultima sua squadra (1973) prima di cominciare con la Reggiana la (breve) carriera da allenatore che lo ha visto protagonista anche al Centro Federale di Coverciano.
Morì a 80 anni a Vigevano, dopo una lunga malattia.
I commenti dei nostri abbonati






