Ma andiamo ai contenuti della riforma. I critici sostengono la tesi che una delle finalità «occulte» della riforma sia quella di portare il Pm sotto il potere esecutivo. Una tesi che Maschio respinge: «È vero esattamente il contrario. Basta leggere la formulazione del nuovo art.104 della Costituzione che sostituisce il precedente, semplicemente duplicando da uno a due Csm, dividendo tra magistratura requirente e magistratura giudicante. Probabilmente è ancora più forte di prima perché mentre ora c'è un'autonomia indipendente della magistratura in generale, ci sarà una norma costituzionale che scrive in modo specifico che la magistratura requirente, cioè il Pm, è autonoma e indipendente da ogni altro potere».