Carriere separate per pubblici ministeri e giudici, due Csm, entrambi presieduti dal capo dello Stato e i cui componenti saranno nominati tramite sorteggio, funzione disciplinare affidata ad una Alta corte: sono i punti chiave della riforma costituzionale della giustizia approvata in terza lettura alla Camera e che dopo il sì definitivo del Senato sarà sottoposta al referendum popolare.
Ecco i contenuti principali.
- UNA MAGISTRATURA, DUE CARRIERE: L'attuale articolo 104 della Costituzione afferma che "la magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere", frase a cui la riforma aggiunge che essa "è composta dai magistrati della carriera giudicante e della carriera requirente".
- DUE CSM: All'attuale Consiglio superiore della magistratura (Csm) ne subentreranno due, uno "della magistratura giudicante" ed uno "della magistratura requirente"; entrambe "sono presieduti dal presidente della Repubblica"; "ne fanno parte di diritto" rispettivamente "il primo presidente e il procuratore generale della Corte di cassazione".
- CSM ESTRATTI A SORTE: i due Consigli non saranno elettivi. Essi saranno composti per un terzo da membri laici e per due terzi da togati; i primi saranno estratti a sorte da un elenco di giuristi predisposto dal Parlamento in seduta comune; i secondi saranno sorteggiati tra tutti i magistrati, giudicanti e requirenti, che avranno i requisiti che stabilirà una legge ordinaria successiva. I componenti dei due Csm "durano in carica quattro anni e non possono partecipare alla procedura di sorteggio successiva".








