VENEZIA - Pesanti condanne per gli scontri avvenuti il 7 giugno del 2018 tra i tifosi del calcio Venezia e quelli del Palermo, in occasione della semifinale playoff.

Le ha inflitte ieri la giudice penale di Venezia, Michela Rizzi, a conclusione del processo celebrato al palazzo di giustizia di piazzale Roma a carico di cinque persone, accusate di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e minacce, nonché della violazione di alcuni articoli della legge che tutela il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive in relazione a atti di violenza e la detenzione di aste e bastoni.

Un bus dell'Actv, utilizzato per trasportare i tifosi del Palermo, fu danneggiato a colpi di bastone e da oggetti lanciati dai tifosi arancioneroverdi contro i rivali siciliani.

In relazione agli episodi di violenza di quel giorno, furono anche emessi una ventina di Daspo a carico di altrettanti tifosi.

A Sandro Furlan, 61 anni, di Chioggia, la giudice Rizzi ha inflitto un anno e sei mesi di reclusione; ai figli Giorgio Furlan, 29 anni, e Riccardo Furlan, 27 anni, rispettivamente un anno e sette mesi; e un anno e un mese.