Nel giorno del suo arrivo sul palco a Pontida, nel primo giorno della kermesse, quello dedicato alla Lega Giovani, il generale Roberto Vannacci concede un’intervista a Repubblica, un colloquio in cui ha spiegato con quale spirito affronterà l'appuntamento sul “sacro prato” leghista. Una giornata carica di attesa, con uno sguardo rivolto al futuro. Al fianco di Vannacci avrebbe dovuto esserci anche Matteo Salvini, ma il segretario è stato costretto al forfait per controlli medici (Salvini ha comunque assicurato la sua presenza nella giornata di domani, la principale e conclusiva)

Da par suo, Vannacci premette: "No, sono tranquillo, sarà che per me in realtà è la seconda volta, c'ero stato anche un anno fa. E poi le confesso che, al momento, sono stanchissimo, questo giro elettorale ha delle tappe massacranti, pensi che nelle Marche sono andato avanti fino alle due di notte e oggi in Toscana devo ancora fare altri due eventi", ha rimarcato il generale quando gli chiedevano che tipo di emozioni provasse in questo momento.

Vannacci, oggi vicesegretario della Lega, ha aggiunto di non avere un discorso scritto per i giovani militanti: "Le confesso che non ho un calepino con gli appunti, non mi sono preparato un discorsetto. Andrò a braccio seguendo l'ispirazione e l'atmosfera del momento".