Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
21 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 13:52
Dal pratone di Pontida torna il raduno della Lega. Tra bandiere con Alberto da Giussano e striscioni de “Il mondo al contrario” di Roberto Vannacci, il Carroccio si riunisce nelle valli bergamasche con un mix tra passato e presente. Quest’anno con una dedica anche a Charlie Kirk, l’attivista Maga ucciso negli Usa. Le vecchie insegne della Padania resistono, come reliquie, mentre tutt’intorno spuntano bandiere: tante nazionali ma anche internazionali. Come quella del Brasile, con un cartello “Free Bolsonaro” alzato da una ragazza che giura che l’ex presidente brasiliano non è un golpista ma “una vittima di un processo mediatico”. E spunta anche una bandiera israeliana. A Pontida arrivano i big del partito: dai governatori Luca Zaia, Attilio Fontana e Massimiliano Fedriga, ai capigruppo parlamentari Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo, fino ai quattro vicesegretari (Alberto Stefani, Roberto Vannacci, Silvia Sardone e Claudio Durigon). Tra gli ospiti stranieri il presidente del Rassemblement National, Jordan Bardella. A chiudere, come tradizione, l’intervento del leader e vicepremier Matteo Salvini.











