Negli ultimi mesi il kumquat, minuscolo frutto agrumato noto anche come «mandarino cinese», sta avendo una certa popolarità. In apparenza discreto, con le sue dimensioni ridotte e il colore arancione acceso, sta conquistando non solo mercati e ristoranti, ma anche la scena social: chef e food blogger lo celebrano come nuovo protagonista della cucina creativa. La sua particolarità? Una buccia sottile e dolce che si mangia insieme alla polpa, più aspra e intensa: un contrasto che lo rende ideale da gustare al naturale oppure come ingrediente di marmellate, dessert, cocktail e piatti gourmet. Al di là della versatilità in cucina, il kumquat vanta proprietà nutrizionali che lo collocano di diritto nella categoria dei superfood. «È ricchissimo di vitamina C e di antiossidanti, oltre che, chiaramente, di fibre e di oli essenziali, contenuti principalmente nella buccia. Questi aspetti lo rendono molto importante, un ottimo alleato per la protezione del sistema immunitario sia nel contrasto allo stress ossidativo che a supporto della digestione», spiega Eros Patuzzo, biologo nutrizionista. «Ha senso definire il kumquat superfood in termini di densità nutrizionale, ma è importante ricordare che non esistono cibi miracolosi: è l'insieme della dieta quotidiana che fa la differenza».
Kumquat, il mandarino cinese che si mangia con la buccia (e fa bene alla salute)
Scopriamo tutto quello che bisogna sapere su questo piccolo agrume che sta dettando tendenza






