Poiché l’odio è lo spirito del tempo, vorrei andare controcorrente tessendo l’elogio di un esponente della minoranza mite, il signor Gino Cecchettin. Anzitutto per avere condannato l’aggressione subita in carcere dall’assassino di sua figlia. Non era così scontato, non in questo clima attraversato dal desiderio di soluzioni che suonino semplici e sbrigative, a costo di risultare ingiuste e approssimative. Ma lo ringrazio anche per le parole che ha pronunciato ieri a Canale 5 sul perdono. Parole buone, ma tutt’altro che buoniste.
Il perdono secondo Cecchettin | Il Caffè di Massimo Gramellini
Che cosa ci insegnano, sul perdono vero, le parole (buone, non buoniste) di Gino Cecchettin su Filippo Turetta. Il Caffè di Massimo Gramellini











