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Ultimo aggiornamento: 18:24
Come vogliamo chiamarlo? Forse 2001 Topi – anziché nello Spazio – nelle viscere di Piazza Plebiscito!
Adesso che San Gennaro faccia o no il miracolo (comunque l’ha fatto) è irrilevante in una città ritornata al Medioevo grazie all’amministraziante del sindaco Manfredi che adesso ha due soli pallini: piazzare la sua pedina, la foglia di Fico, alla Regione al posto di De Luca e diventare segretario di un Pd allo sbando. Visto quello che sta facendo a Napoli ha sicuramente buone referenze.
A giugno scorso su questo blog già scrivevo della presenza di topi a piazza Plebiscito, pensate un po’: era il giorno dell’inaugurazione dell’illuminazione della piazza, presenti sindaco e autorità. E zoccole squittenti e scodinzolanti. Magari una derattizzazione si poteva fare, o no? Parlavo con un super militare in carriera proprio lì nella caserma dell’esercito che si affaccia sulla piazza. Il ventre poroso della piazza è infestato da un esercito di zoccole (indisciplinate, grandi e pelose come gatti), ogni zoccola può partorire fino a 400 zoccolette. Per i tipi precisetti della zoologia, ogni topessa fa 14 cuccioli per cucciolata e e può fare 12 cucciolate in un anno. Immaginatevi lì sotto cosa ci cova: una legione onnivora di roditori che esce fuori dai buchi della città (porosa dicevamo) per rovistare nei bidoni della spazzatura.







