Francia e Arabia Saudita in primo piano per convincere gli indecisi

Roma, 19 sett. (askanews) – Mentre l’assalto di Israele a Gaza City prosegue, il prossimo lunedì sarà una tappa cruciale per le speranze dei palestinesi e per il disperato cammino della pace in Medio oriente.

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite si apre a New York , ottantesima edizione, col titolo “Meglio insieme: 80 anni e oltre per la pace, lo sviluppo e i diritti umani”. Sul tavolo anche la Dichiarazione di New York, votata la settimana scorsa con 142 voti a favore, 10 contrari e 12 astensioni. E’ il testo proposto da Francia e Arabia Saudita che invoca fra l’altro la “fine della guerra a Gaza” e una “soluzione giusta, pacifica e duratura del conflitto israelo-palestinese, basata su una reale attuazione della soluzione dei due Stati”.

Nell’Unione europea, solo l’Ungheria ha votato contro, la Repubblica Ceca si è astenuta. Contrari anche Israele e Stati Uniti.

Ma davanti all’assemblea generale, la Francia andrà più in là perorando la causa del riconoscimento dello Stato di Palestina come promesso dal presidente Emmanuel Macron. A Parigi dovrebbe unirsi il Regno Unito ma anche Canada, Australia, Belgio, Malta.