Gli alimenti ricchi di 'FodMap', ovvero zuccheri contenuti in specifici cibi, possono essere i responsabili del gonfiore addominale percepito dopo i pasti. L'immunologo clinico e docente di Nutrizione Umana alla Lum, Mauro Minelli spiega cosa eliminare o limitare nella dieta.
Il gonfiore addominale è un disturbo abbastanza comune che si verifica dopo i pasti. Spesso accompagnato da sintomi come flatulenza, eruttazione, senso di pesantezza, tachicardia o abbassamento della voce che, in assenza di allergie o intolleranze, è facilmente gestibile con una dieta sana ed equilibrata. Ma nel momento in cui i disturbi continuano a essere presenti «probabilmente la colpa della pancia gonfia è dovuta all’accumulo eccessivo di gas, prodotto dai processi di fermentazione operati dai batteri che risiedono a livello intestinale» spiega Mauro Minelli, immunologo e docente di Nutrizione Umana alla Lum.
«Nello specifico la formazione di abbondante gas intestinale è favorita dall’ingestione di quantità elevate di carboidrati fermentabili, che in soggetti sensibili in cui è presente una disbiosi intestinale fermentativa, possono causare spiacevoli disturbi intestinali». Questi alimenti sono genericamente chiamati FodMaP, ovvero Fermentable Oligosaccharides, Disaccharides, Monosaccharides and Polyols. Questi zuccheri possono causare vari problemi, soprattutto all’intestino, perché nutrono dei microrganismi (come batteri fermentativi) che, crescendo, possono disturbare l’equilibrio del nostro organismo. E’ importante, quindi, inquadrare l’eventuale presenza «di una condizione disbiotica del soggetto che mostra pancia gonfia conseguente all’ingestione di verdura, ma anche altri gruppi alimentari come per esempio frutta o latticini, al fine di ottenere un miglioramento del quadro sintomatologico. In questo caso potrebbe essere utile l’adozione di schemi dietetici opportunamente modulati e calibrati su un adeguato introito di alimenti fermentabili che tenga conto possibilmente della specifica condizione disbiotica del soggetto da trattare».







