Il dibattito tra maggioranza e opposizione continua in merito alla soglia di esenzione fiscale dei buoni pasto: lasciarla a 8 euro o alzarla a 10? A dare una risposta all’ipotesi che potrebbe essere inserita nella prossima manovra, soprattutto su quali potrebbero essere eventuali conseguenze e impatti sulle casse dello Stato e sui 3,5 milioni di lavoratori che ne beneficiano, è lo studio di Teha Group-Edenred Italia. Secondo la ricerca, infatti, in un contesto di inflazione e calo dei consumi come quello attuale, alzare la soglia esentasse dei buoni pasto potrebbe essere strategico per sostenere il potere di acquisto del ceto medio. Inoltre, lo Stato ne guadagnerebbe un beneficio netto tra 95 e 110 milioni di euro.